Alla USC Thornton School of Music, Candice Mattio aiuta i futuri educatori musicali a pensare in modo più ampio alla composizione, alla creatività e al ruolo delle tecnologie emergenti. Come coordinatrice del programma di specializzazione in Popular Music Teaching & Learning di USC, il suo lavoro si colloca all'incrocio tra pedagogia, tecnologia musicale e ascolto analitico.
E il suo approccio all'IA? Aperto, intuitivo e guidato dalla curiosità.
"L'IA non è una minaccia per la creatività: è un suo catalizzatore"
Per la dottoressa Mattio, l'IA non è una minaccia per la creatività: è un suo catalizzatore. "La maggior parte di ciò che insegno è musica elettronica", spiega, "quindi lavoriamo già in ambienti digitali. L'IA diventa un ulteriore livello di possibilità."
Invece di trattare l'IA come una materia a sé, la integra nel processo creativo. Che si tratti di comporre, improvvisare o sperimentare con il sound design, gli studenti esplorano come l'IA possa espandere — e non sostituire — il loro pensiero musicale.
Usando strumenti come Moises, gli studenti isolano gli stem, analizzano gli arrangiamenti e capiscono meglio come ogni parte funziona all'interno di una composizione completa, collegando teoria e musica reale attraverso un'analisi pratica.
Dall'analisi alla creazione
In aula, con la dottoressa Mattio, l'analisi diventa un trampolino per la creazione. Dopo aver analizzato struttura, armonia e produzione, gli studenti reinterpretano e ricostruiscono ciò che ascoltano.
Si crea così un flusso di lavoro fluido, in cui analisi e creatività si intrecciano: gli studenti non stanno solo imparando come funziona la musica, la stanno attivamente plasmando.
Fare spazio alla scoperta guidata dagli studenti
Un elemento centrale del suo approccio è dare agli studenti il permesso di esplorare. Invece di dettare come vadano usati gli strumenti, crea spazio per la curiosità, l'iterazione e la sperimentazione.
Attraverso l'improvvisazione, la composizione e la produzione interamente digitale (in-the-box), gli studenti sviluppano i propri processi creativi e analitici, acquisendo padronanza non solo nella musica, ma anche negli strumenti che ne stanno plasmando il futuro.
Cosa possono imparare gli insegnanti
L'approccio della dottoressa Mattio riflette un cambiamento importante: l'analisi della composizione può essere interattiva, esplorativa e direttamente legata alla creazione.
Gli insegnanti non hanno bisogno di rivoluzionare l'intero programma per integrare l'IA. Introducendo strumenti che permettono agli studenti di isolare, analizzare e sperimentare con musica reale, possono creare esperienze di apprendimento più coinvolgenti e intuitive.
In Moises crediamo che l'IA possa rendere l'analisi della composizione più immediata e musicale, aiutando gli studenti a collegare ciò che ascoltano con ciò che creano.
Chi è Candice Mattio
Candice Mattio è Assistant Professor alla USC Thornton School of Music, dove ricopre il ruolo di Lead Faculty del programma di specializzazione in Popular Music Teaching & Learning. Il suo lavoro si concentra sulla pedagogia musicale contemporanea, sulla composizione e sulla pratica creativa negli ambienti digitali.
Riconosciuta per il suo approccio incentrato sullo studente e orientato all'esplorazione, la dottoressa Mattio integra le tecnologie emergenti — inclusi strumenti basati sull'IA come Moises — nel suo insegnamento per supportare l'analisi della composizione, la sperimentazione e lo sviluppo creativo. Attraverso il suo lavoro, aiuta gli studenti a sviluppare sia capacità di ascolto analitico sia fiducia creativa in un panorama musicale in continua evoluzione.
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